è necessario installare il flash player 8.
Luis Trenker. Regista.

 

Biografia

locandine


Nato nel 1892 a Ortisei/Sankt Ulrich/Urtijëi, in Val Gardena, Trenker era figlio di una terra diventata italiana dopo la guerra del 1915-18 ma da sempre rivolta al mondo di lingua tedesca e aperta agli scambi culturali con il versante settentrionale dell'arco alpino. Fu sempre costretto a muoversi fra realtà profondamente diverse e lontane tra loro. Per ragioni politiche e d'opportunità dovette destreggiarsi fra la Berlino nazista e la Roma fascista, lavorare a Tirrenia (la città del cinema voluta dal fascismo) e a New York così come in Austria e in Germania. Trenker, tuttavia, non allentò mai i profondi legami che lo univano al Tirolo e alla valle natia. Le opere di Trenker erano conosciute non solo nei paesi squisitamente alpini (Italia, Austria, Germania, Francia e Svizzera), ma in tutti i paesi europei e anche in Messico, Giappone, Argentina e Nord America. Ancora oggi intorno alla figura dell'unico regista altoatesino che la storia ricordi aleggia un'aura di tabù. Tale tabù è alimentato dall'ignoranza e da false informazioni.


locandine

 

Cronologia

1892, 4 ottobre
Alois Franz nasce ad Ortisei, in Val Gardena, dal pittore e scultore Jakob Trenker e da Karolina Demetz; un suo antenato, Josef, si distinse a fianco di Andreas Hofer nella battaglia de Berg Isel contro le truppe di Napoleone; allo stesso Hofer Luis Trenker dedicherà un suo film.

1898-1901
Frequenta la scuola elementare ad Ortisei.

1902
Frequenta la scuola media pubblica all’Istituto maschile “Josefinum” a Bolzano.

1903
Apprendista alla centrale elettrica di Ortisei.

1903-1905
Scuola dell’edilizia e dell’artigianato a Bolzano.

1905-1912
Liceo scientifico ad Innsbruck.

1912
Brevetto di aspirante guida alpina. Supera l’esame finale per diventare guida professionista. In settembre prima ascensione sul Gran Campanile di Murfreid (m. 2724, Sella).

1912-1914
Durante l’inverno studi di architettura al Politecnico di Vienna

1912-1915
Durante l’estate attività di guida alpina nelle Dolomiti.

1914, agosto
Chiamata alle armi (cannoniere del V reggimento di artiglieri) ed invio sul fronte russo in Galizia (dove viene ferito).
1915 Distaccamento a Lavarone (Trento), scuola allievi ufficiali.

1915, 15 maggio
Entrata in guerra dell’Italia.

1915-1916
Dal maggio del 1915, grado di ufficiale d’artiglieria all’avamposto Verle, sull’altopiano del Vezzena.
In giugno ferito in un’uscita di pattugliamento.
In autunno ufficiale d‘addestramento per reparti speciali destinati alla guerra in alta montagna nelle Ötztaler Alpen (Austria), poi trasferito (per una polmonite) sulle Odle (Dolomiti).

1917
A gennaio assume il comando della XI compagnia di guide alpine a Lagazuoi (sulle Tofane).
Ufficiale di prima linea sul fronte dolomitico e dell’Ortles.
Decorazione e medaglie al valore austriache.
In autunno comandante della Piazza a Cortina d’Ampezzo.

1918
Addetto alla divisione alpina presso il comando di Brunico.

1919-1920
Al termine della guerra varie attività commerciali (vendita di caffè e di spilli) magazziniere e guardia notturna, infine socio di una ditta che si occupava del commercio del legname fra Italia, Svizzera e Cecoslovacchia; senza particolari risultati. Proseguimento degli studi universitari a Vienna.

1922
Comparsa nel film di Arnold Fanck: Eine Fuchsjagd auf skiern durchs Engadin, (come anonimo sciatore).
Esame di stato al Politecnico di Graz e laurea in architettura.
Il dottor Otto Tauren, direttore della Berg-und Sportfilm GmbH di Freiburg in Bresgovia, gli propone di lavorare con lui. Conosce Arnold Fanck.

1922-1927
Apertura di uno studio di architettura a Bolzano assieme al professor Clemens Holzmeister, (costruttore del teatro del festival di Salisburgo). Progettazione e realizzazione di diversi edifici in Alto Adige.
Si dedica saltuariamente all’attività di guida e maestro di sci.

1924
Prima parte importante nel film: "Berg des Schicksals" di Arnold Fanck.

1926
Protagonista nel film della Ufa "Der heilige Berg" di Arnold Fanck, con l’ex-danzatrice Leni Riefenstahl.
Partecipa come attore ad un documentario del Dr. Wollenberg: "Südtirol".

1927
Divieto di esercitare la sua professione di architetto e conseguente cessazione dell’attività dell’ufficio bolzanino per il mancato riconoscimento dei titoli accademici conseguiti in Austria, da parte del governo fascista di Roma (forse lo studio si sarebbe chiuso ugualmente per il trasferimento di Holzmeister all’Accademia di Vienna e per il crescente interesse da parte di Trenker per il cinema).
Proseguimento della carriera cinematografica con un ruolo da protagonista nel film: "Der grosse Sprung", naturalmente di Arnold Fanck, con Leni Riefenstahl.
Il 9 giugno si sposa con Hilda von Bleichert, nel comune di Berlino; l’aveva conosciuta sul set del film (il matrimonio in chiesa verrà celebrato 8 anni dopo, il 10 maggio 1936).

1928-1931
Domicilio fisso a Berlino.

1928
Primo lavoro cinematografico indipendente: "Der Kampf ums Matterhorn", girato assieme a Mario Bonnard e Nunzio Malasomma.
Articolo sul film "Der Kampf ums Matterhorn", scritto su richiesta di Theodor Wolff per il "Berliner Tageblatt" (di cui quest’ultimo era capo redattore dal 1906), primo tentativo letterario, che rileverà il talento del regista e segnerà l’inizio di questa sua attività parallela.

1929
Protagonista e co-regista di "Der Ruf des Nordens".

1930
Ruolo principale in "Die heiligen drei Brunnen".
Primo film sonoro: "Der Sohn der weißen Berg", diretto da Luis Trenker e Bonnard; una co–produzione franco-tedesca. Titolo della versione francese: "Les Chevaliers de la Montagne".
Ruolo secondario in Die große Sehnsucht, di Stefan Szekely.
Il 18 dicembre, a Berlino, nasce il primo figlio: Florian.

1931
Protagonista e regista (assieme a Karl Hartl) del film: "Berge in Flammen", una co-produzione franco-tedesca. Titolo francese: Les Monts en Flammes. Il romanzo Berge in Flammen, scritto da Luis Trenker e Walter Schmidkunz, ottiene il premio della città di Vienna come “miglior libro dell’anno”.

1932
A Hollywood, versione americana del film Berge in Flammen, titolo: "The Doomed Battallion", una co-produzione tedesco-americana: "Der Rebell", di cui Luis Trenker è regista (assieme a Curtis Bernhardt), soggettista, protagonista; scoperta dell'attrice Luise Ullrich.

1933
Il 27 marzo fonda, assieme a
Carl Boese, Friz Lang, Victor Janson il gruppo di regia NSBO: Il 6 aprile, a Berlino, nasce il secondo figlio: Luis Ferdinand.
Viene pubblicato il romanzo "Der Rebell". Versione americana del film "The Rebel".
Assume come segretaria Charlotte Picht, che diverrà indispensabile nell‘organizzazione del lavoro.

1934
Soggetto, regia e ruolo di protagonista del film: "Der verlorene Sohn". Precedente pubblicazione dell’omonimo romanzo sulla "Berliner Illustrierte”.

1935
"Der verlorene Sohn", viene premiato alla III Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, dal Ministro per lo Spettacolo italiano come “miglior opera straniera di alto contenuto etico”. La Universal Pictures (produttore Paul Kohner), lo distribuì in maggio con il titolo: "The Prodigal Son".
A Berlino fonda una società per la produzione di film di montagna: la Luis Trenker-Film GmbH.

1936
"Der Kaiser von Kalifornien", diretto e interpretato da Luis Trenker. Il soggetto del film è ispirato alla storia vera di Johann August Sutter, il celebre colonizzatore svizzero. Premiato alla IV Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, con la Coppa Mussolini, come miglior film straniero dell’anno. L’omonimo romanzo verrà pubblicato nel 1962, 26 anni dopo, scritto dallo stesso Trenker. Il 6 aprile nasce la terza figlia, Barbara Carolina.

1936-1937
"Condottieri", diretto e interpretato da Luis Trenker, un film ambientato nel Rinascimento, in coproduzione italo-tedesca.
Girato prevalentemente in Italia. Per causa di questo film entra in conflitto con Goebbels, il Ministro della propaganda del terzo Reich.
Ma ad una definitiva rottura dei rapporti con Goebbels e Hitler giungerà però solo più tardi, in seguito ad un accordo politico fra Hitler e Mussolini: le opzioni, scelta fra Italia fascista e Germania nazista richiesta forzatamente ai sudtirolesi. Al guastarsi dei rapporti contribuisce anche la pessima accoglienza ufficiale riservata al suo film "Der Feuerteufel" (1940).
Scopre il tenore italiano Tito Gobbi.
Alla V Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, "Condottieri" riceve la Coppa della Direzione Generale per la Cinematografia, come “miglior rappresentazione della bellezza dell’arte e dell’architettura italiana in un film a soggetto”.
Ostracismo al film da parte di Goebbels e Hitler (per le presunte tendenze cattoliche).
Croce al merito dell’Ordine della Corona Italiana. Onorificenza in oro della Federazione tedesca di sci.

1938
"Der Berg ruft", una coproduzione anglo-tedesca con la London-Film; regista e protagonista in entrambe le versioni; il titolo in inglese: "The Challenge".
Scopre l’attrice Heidemarie Hatheyer, che aveva solo diciannove anni. Di questo film è stata girata anche una versione svedese, intitolata: "Kampen om Matterhorn".
In "Liebesbriefe aus dem Engadin", commedia sugli sport invernali, Trenker è sempre regista e attore protagonista. Si tratta di una coproduzione anglo-tedesca girata sulle montagne svizzere. Il film arrivò anche nei cinema italiani, titolo della versione italiana: "Lettere d’amore dall’Engadina", quello francese: "Hymne à la neige".

1939
Premio per "Liebesbriefe aus dem Engadin" come miglior film sportivo dell’anno al Congresso dei giornalisti di Cortina d’Ampezzo.
Documentario: "Urlaub im Schnee", diretto da Luis Trenker.

1940
"Der Feuerteufel", ultimo importante lavoro come regista per un film sugli ideali della libertà, ambientato nel 1809 nelle montagne del Tirolo. La protagonista Maria è interpretata da Judith Holzmeister, figlia del suo ex-socio Clemens.
Pubblicazione dell’omonimo romanzo.

1941
Documentario: "Der König der Berge", diretto da Trenker.
A Kitzbuhel nasce il quarto figlio, Joseph.
Presa di posizione contro il trasferimento forzato dei sudtirolesi dall’Alto Adige, decretato da Hitler e Mussolini. In conseguenza, divieto da parte di Goebbels di praticare qualsiasi attività nel cinema tedesco, sia come autore che come regista. In seguito alla proibizione impostagli da Goebbels, si trasferisce a Roma e prende la cittadinanza italiana.
Documentario: "Unsere Gebirgspioniere", diretto da Trenker.

1942
Su incarico del Vaticano, cura la supervisione artistica e il montaggio del film "Pastor Angelicus", sulla vita ed il giubileo di Papa Pio XII (Eugenio Pacelli).
Il Gauleiter Hofer gli nega il permesso di soggiorno in Alto Adige, dove potrà tornare solo a guerra finita.

1943
Ottiene eccezionalmente il permesso di interpretare il ruolo di
Dr. Hans Hofer nel film della UFA “Germanin - Die Geschichte einer kolonialen Tat”,
girato a Roma.
Inizio delle riprese del film della Cines (Roma) "Monte Miracolo", sul Monte Bianco. La versione tedesca: "Im Banne des Monte Miracolo" è stata ultimata nel 1949.
Ritorno in Alto Adige.

1945-1948
Varie attività commerciali: esportazione di limoni, importazione del sale dall‘Ebensee, compravendita di opere d’arte.

1950
"Barriera a settentrione", una produzione italiana sul contrabbando. Romanzo omonimo pubblicato nel 1952.
Dal 1950 residenza a Monaco di Baviera e a Bolzano.

1950-1982
Gira 36 documentari a carattere culturale, (anche co-produzioni) dalla Luis Trenker-Film GmbH, trasferitasi a Monaco. E' autore anche di alcuni programmi televisivi.

1955
Viene organizzata, nell’ambito del Film-Festival della Montagna di Trento, una mostra retrospettiva del film di montagna con 3 film di Trenker: "Der Berg ruft", "Der verlorene Sohn", "Liebesbriefe aus dem Engadin". Grande Medaglia d’Oro e premio del Ministro Italiano per la Cultura.

1956
Co-produzione italo-tedesca: "Il prigioniero della montagna", titolo della versione in lingua tedesca: "Flucht in die Dolomiten", regia di Luis Trenker, per un soggetto tratto dal romanzo di Günther Karl Bienek e sceneggiato dallo stesso Trenker, Pier Paolo Pasolini e Giorgio Bassani. Luis Trenker scopre Marianne Hold.
"Von der Liebe besiegt", sua ultima apparizione, diretto dallo stesso Trenker:

1957
"Wetterleuchten um Maria", diretto da Trenker.

1959
Partecipa a "Schminke und Schnee", un programma per la televisione bavarese, condotto da Ernst Emrich.

1962
Anello onorifico del Comune di Ortisei.
Ultimo lungometraggio a soggetto: 2Sein bester Freund2 con il grande sciatore Toni Sailer, ricostruisce le fasi di una scalata sulla parete Nord dell’Eiger, nell’Oberland bernese.
Racconti televisivi biografici nel programma serale dell’ente radiotelevisivo tedesco ARD (Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtlichen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland), tratti dal suo libro "Alles gut gegangen", in 15 puntate.
Conferenze televisive (ARD) nel programma per la famiglia e per la scuola.

1963
"Sein bester Freund" vince la coppa Agis a Cortina.
Realizzazione di un disco: “Luis Trenker erzählt, meine Berge, meine Filme”, produzione Polydor.

1964
Disco: "Luis Trenker und Völksmusik aus den Bergen", produzioni Philips.

1966
Racconti ("Luis Trenker erzählt", 33 puntate) e nuove conferenze per programmi televisivi e radiofonici per famiglie e giovani delle reti tedesche e austriache ARD, ZDF, ORF, SGR, etc.
"Zufallreise" in Spagna per la ARD (Valladolid).

1968
A seguito della proiezione del film: Winterfreuden in den Dolomitee" si decide di far svolgere i campionati mondiali di sci nordico del 1970 in Val Gardena.

1969
Pubblicazione del libro bianco "Sexten darf nicht zubentoinert werden!", per protestare contro la costruzione dell’autostrada Alemagna attraverso la zona delle Tre cime di Lavaredo.
Attore nella serie televisiva: "Luftsprünge".

1970
Attestato di guida alpina onoraria dell’Associazione Guida Alpina.

1971
Nomina a cittadino onorario del Comune natio di Ortisei.
Il documentario: "Erlebnisse am Matterhorn" viene proiettato alla televisione tedesca ZDF.
Gerard Kuhn gli consegna il diploma di appartenenza onoraria alla Comunità Culturale Europea di Stoccarda.
I romanzi "Berge in Flammen", "Der verlorene Sohn", "Duell in den Berge", entrano nel programma della Comunità Culturale Europea.

1972
Sulle reti ZDF e ORF vengono trasmesse 10 puntate di "Berge und Geschichten", ambientate in tutto l’arco alpino.
Primo premio della Fondazione Europea per il Lavoro.

1973
Film: "Paradies Tirol-Meran".

1974
Incisione di quattro dischi "Tiroler Bergweihnacht mit Luis Trenker", "Meine Berge-meine Lieder" e "Lieder der Berge" (con il Coro delle Dolomiti di Trento), per la produzione della BASF. "Advent und Weihnacht bei mir zu Haus", produzione Fono Team, Amburgo.

1974-1976
Registra 20 trasmissioni televisive all’ORF e alla ZDF ("Bergauf - Bergab") programmi dedicati alle montagne e alle loro storie.

1977
Croce d’Oro al Merito della Regione Tirolo.
Nomina a cittadino onorario di Sesto.

1978
Onorificenza Karl Valentin.

1979
Film per la televisione "Südtirol-Heimat aus Gottes Hand", primo premio del pubblico Globo d’oro al Filmfestival delle vacanze di Monaco.
Conferimento dell’Ordine al Merito Bavarese.
Serie televisiva per l’ORF: "Meine Berge, meine Filme".

1980
Medaglia d’Oro dell’Accademia Italiana per l’arte e il Lavoro.
Inaugurazione della croce eretta da Trenker in onore di tutte le vittime della montagna.
Talkshow con Joachim Fuchsberger, sulla ZDF (Monaco).
I° restrospettiva del cinema di Luis Trenker che si articola in 3 anni e inizia nel 1980. Si proietta una pellicola realizzata nel 1928 da Nunzio Malasomma e Mario Bonnard “Der Kampf ums Matterhorn” e “Der Ruf des Nordens” (grazie al passaggio in una cineteca privata di Monaco di Baviera... commento di P. Zanotto).

1981
Premio per la letteratura, la scienza e la politica tedesca dell’Associazione degli Autori Tedeschi Indipendenti.
Distintivo d’Oro del Club degli Amici del Filmfestival di Trento in occasione della presentazione di alcuni suoi film alla XXIX edizione.
Prosegue la retrospettiva iniziata nel 1980, anno in cui cade il 50° anniversario della sua carriera di regista, "Berge in Flammen" è infatti del 1931. Vengono proiettati cinque film-documento "Berge in Flammen", "Der verlorene Sohn", "Der Berge ruft", "Liebesbriefe aus dem Engadine" e "Der Feuerteufel".

1982
Apparizione sulla ZDF (Hannover) con Caroline Reiber e Max Schauzer.
Video Hi-Fi a Düsseldorf: video banda di "Der Feuerteufel".
Rassegna dei film di Luis Trenker organizzata dalla Regione Piemonte a Torino dal 19 al 30 maggio.
Si concluderà la retrospettiva in coincidenza con il 90° compleanno dell’autore alto-atesino, verranno proiettati sei film: "Der Sohn der weissen Berge", "Der Kaieser von Kalifornien", "Der Feuerteufel", "Im Banne des Monte Miracolo", "Duell in dem Bergen", "Sein bester Freund" e "Drama am Eiger".
Apparizione a Brema con Peter Alexander.
A Bolzano in occasione del suo 90° compleanno viene realizzata una rassegna cinematografica dal 24 al 30 settembre. Titolo della rassegna: ”Sütirol-Filmkulisse Filmthema”, con sezione speciale dedicata alla sua produzione cinematografica.
Premio per l’attività cinematografica della Repubblica Federale Tedesca.
Pellicola d’Oro a Berlino.
Socio onorario dell’Associazione degli Autori Tedeschi Indipendenti.
Socio onorario del soccorso alpino bavarese.
Conferimento della Gran Croce al Merito della Repubblica Federate Tedesca e della Croce al Merano dello Stato Autonomo di Baviera.
Grande festa ad Ortisei per il suo 90° compleanno.
Per la ZDF: "Kein Mime, sondern eine Natur" con Elmar Gunsch.
Disco: "Luis Trenker, eine Leben für die Berge", produzione Arcade Records.
Piero Zanotto scrive "Luis Trenker, lo schermo verticale" per le edizioni Manfrini.

1983
Tavola rotonda sul Cervino alla televisione svizzera (SRG).
“Classics for the 80s, a new history of the cinema”, retrospettiva del National Film Theatre di Londra (settembre); di Luis Trenker viene proiettato: "The Lost Son" (Der verlorene Sohn).
Invito in America: retrospettiva di Luis Trenker al Goethe-Institut di New York e Huston. Ospite d’onore al Filmfestival di Telluride in Colorado (primo premio); serata cinematografica d’autore con Luis Trenker a Chicago, Denver e Hollywood.
Partecipazione al talkshow sulla NDR (Amburgo) di Anna Magnani con il barone von Heremann e Peter Habeler.
1984
Tesi di laurea di Edward Gronowetter (Londra) sull’attività cinematografica di Luis Trenker.
Tesi di laurea di Federica Campregher (Trento) sull’attività letteraria dell’artista.
Socio onorario della Federazione Medici sportivi.
A Bolzano incontro con il regista di Hollywood Fred Zinnemann ed il cameraman Dyrenfurth.
Partecipazione alla Giornata del Circolo di Novacella: “Arte in Alto Adige” (Bressanone), trasmesso in diretta sull’ORF1 ("Caffè Central").
Conferimento della medaglia d’onore per i meriti particolari del soccorso alpino bavarese.
Rassegna dei film di Trenker all’Art Museum dell’University of California di Berkeley.

1985
Partecipazione alla trasmissione Musikantenstadel dell’ORF.
Viaggio con la televisione tedesca ZDF a New York, Washington e San Francisco. Incontro (a Hollywood) con Paul Kohner e con il detentore dell’Oscar per la musica Giorgio Moroder, di Ortisei.

1986
Retrospettiva dei suoi film alla XI edizione del Fillmfestival di Seattle (USA).

1990
Il 12 aprile Luis Trenker muore novantasettenne nell’ospedale di Bolzano e viene sepolto nel paese natale, Ortisei.
All’università di Duisburg nella Ruhr si tengono seminari su Luis Trenker.

1992
La Fondazione della cineteca tedesca dedica a Luis Trenker, un articolo particolareggiato, nella serie delle edizioni: "Film dall’esilio".

1993
Andrea Lutz discute a Norimberga una tesi di laurea sull’estetica e l’ideologia nazionalsocialista dei film di montagna di Trenker.
Il 19 settembre 1993 viene inaugurato il “Luis Trenker Zentral-Archiv” (Archivio Centrale) a Utting sull’Ammersee.

1995
Viene costituita l’omonima associazione, grazie alla collaborazione degli eredi di Trenker.
Viene fondata anche ad Ortisei un’associazione a lui dedicata che si fa promotrice del Museo dei film sulla natura e sulla montagna.

1996
Vivalda Editore presenta 4 film in VHS del regista: in italiano o con sottotitoli.

1997
Il Luis Trenker Zentral-Archiv si trasferisce a Kufstein (Austria).
Tesi di laurea di Maura Dalbosco (Bologna), “Genesi e sviluppo del film Condottieri (1937) di Luis Trenker”.

1998
Il Luis Trenker Zentral-Archiv si trasferisce a Kitzbüehl (Austria).

2000
Al Filmfestival di Trento, in occasione dei 10 anni dalla morte di Luis Trenker, retrospettiva dei suoi film. Tesi di laurea di Sara Sciortino (Udine) , “Luis Trenker: l'imperatore della California”.

15 dicembre 2000 – 16 aprile 2001
a Torino il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” organizza la mostra “Il mito della montagna in celluloide. Luis Trenker”. Viene stampato l'omonimo catalogo.

2001
Al Filmfestival di Trento, in occasione dei 10 anni dalla morte di Luis Trenker, retrospettiva dei suoi film.

2003
Tesi di Laurea di Federica Grano (Torino) "Politica o Tradizione? Genesi e sviluppo del film Der verlorene Sohn di Luis Trenker"

2004
Consegna al Museo di Ortisei degli oggetti formanti l’“Archivio Luis Trenker”.
La Movieman Productions pubblica un cofanetto di 8 dvd con i film del Regista: solo in tedesco.

2006
Viene presentato il documentario "Luis Trenker: figliol prodigo". Produzione del Centro Audiovisivi Bolzano, Realizzazione dello studioZEM, regia di Andreas Perugini.
Viene messo on line sul web il primo sito internet in italiano sul regista: www.luistrenker.org e luis-trenker.it.
Viene istituito il "Premio Luis Trenker" per la sezione Borderlands-Terre di confine nell'ambito del 4FilmFestival di Bolzano

Luis Trenekr
top

design by studioZEM
è necessario installare il flash player 8.

Home - Biografia - Filmografia - Bibliografia - Storia - Media - Link - CreditsFlash Player 8
Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile